E’ stato realizzato nella multisala Settebello, l’omaggio a Federico Fellini e Anita Ekberg organizzato dal Comune e Provincia di Rimini in collaborazione con Fondazione Federico Fellini e associazione Downtown.
La città di Rimini è da anni legata a tutto quello che riguarda il grande regista che dalla città stessa ha sempre preso spunti e momenti di riflessione per i suoi capolavori, ci sono alcuni hotel 4 stelle Riminiche hanno avuto l’onore oltre che l’immenso piacere di avere ospite il regista o membri del suo enturage, tante sono ancora oggi le attività turistiche della Riviera riminnese legate all’immagine del premio oscar e non dsolohotel di Rimini
L’aperitivo con buffet e la successiva proiezione della versione restaurata de “La dolce vita” di Fellini, al costo complessivo di 8 euro, sono serviti a raccogliere fondi per l’attrice svedese che versa nell’indigenza e che aveva chiesto alla città del suo pigmalione cinematografico, di darle una mano a livello economico.
L’Anitona degli anni ’60 si è collegata telefonicamente per ringraziare i cittadini riminesi.
Gli avventori sono stati paparazzare sullo sfondo della fontana di Trevi dai fotografi Roberto Masi, Pasquale Bove, Giorgio Salvati, Diego Gasperoni, mentre Massimo Semproni e Lullo Mosso eseguiranno musica dal vivo.
Era possibile anche vestire in perfetto stile dolce vita anni ’60 facendosi truccare da professionisti.
La proiezione della Dolce Vita è stata introdotta da un filmato curatoda Julko Albini per Ateliersanrocco e da Manuela Fabbri.
Il montaggio conteneva spezzoni di film del grande regista interpretati da Anita insieme a recenti immagini del documentario Settanta volte set, per gentile concessione di Istituto Luce Cinecittà.
Infine ad alcuni pittori è stato chiesto di realizzare in quadro ispirato ad Anita: l’asta tra qualche mese, sempre per sostenere l’attrice.
Fine gennaio l’attore Paolo Poli ha portato in scena al teatro Novelli la sua rilettura di Anna Maria Ortese.
E’ Paolo Poli a trasformare in spettacolo dai colori multiformi e dalle suggestioni variopinte questa celebre raccolta di novelle della scrittrice romana.
Ecco “il mare”, in scena a Rimini nella cornice del Teatro Novelli
Scritto, diretto ed interpretato dall’artista fiorentino dalla lunga e brillante carriera, questo show si muove tra canzonette d’epoca, filastrocche, scenografie bizzarre e la vis inconfondibile dell’istrionico Poli.
Un puzzle di storia che ondeggiano tra momenti di estrema ilarità e malinconica, comicità e tragicità avvolte da un velo onirico, surreale, dedicato e struggente.
Tanti appassionati di teatro, che per motivi di lavoro o svago erano nella città di alloggiati in hotel 4 stelle Rimini hanno colto l’occasione per applaudire l’attore in scena al teatro Novelli.
Sul palcoscenico i racconti che la Ortense compose dagli anni ’30 agli anni ’70.
Per loro una rilettura che coglie dal passato e dal presente: la tenerezza del Tasso, la fantasia e leggerezza di Ariosto e naturalmente i ricordi della scrittrice che volteggiano dall’infansia infelice ma luminosa all’adolescenza fragile, timorosa, trabocante, alla maturità desiderosa d’amore e fatalmente segnata dalle illusioni.
In questo “mare” di emozioni, risate e nostalgie, personaggi che si rincorrono, figure e figurine di una italietta che cerca di districarsi tra problemi e piccolezze a suon di canzoni e scoppiettanti gag.
Ma i riflettori sono puntati sul folletto interpretato da Poli, l’artista che ama il travestimento, che ha interpretato i classici dell’ironia e non solo, con levità, passando da Apuleio e Savinio, da Palazzeschi a Queneau.
Ora questo spettacolo tratto da un’opera che nel 1953 suscitò ammirazione e critiche, un libro controverso, criticato, in cui Maria Ortese riflette delusioni, nevrosi e l’impossibilità di passare dai sogni alla realtà fatta di dolore e viltà, angosce e privazioni.
Il tutto raccontato ed ora portato in scena con le luci dell’umorismo, con le acrobazie e le paillettes dell’avanspettacolo, le note di canzoni italianissime come quelle di Modugno, Nico Fidenco, fondali coloratissimi e giocosi.
Sul palco anche Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco.
Scene di Emanuele Luzzati, costumi di Santuzza Calì.
In vista dell’8 marzo la commissione pari opportunità lancia il primo premio talentuosa, rivolto a chi abbia contribuito con il proprio ingegno, impegno e dedizione ad illustrare e onorare la città di Riccione.
Nell’ambito del turismo, filo conduttore maestro del commercio e dell’attività produttiva riomagnola, sono tanter le donne che si occupano della direzione dell’ attività turistiche come gli hotel 4 stelle Rimini molti dei quali sono appunto diretti o gestiti da donne.
L’ambiente commerciale che si sviluppa attorno al turismo romagnolo vede la presenza di molte donne che occupano ruoli di assoluto rilievo sociale, economico e politico basti pensare che il presidente dell’associazione albergatori rimini è una donna che è anche responsabile di un hotel di Rimini, e sono veramente tante le donne che gestiscono direttamente in piena attività turistiche in romagna.
Cittadini e associazioni potranno segnalare figure femminili che si sono distinte nel commercio, nel turismo e nel lavoro, nell’arte e nella cultura, nel sociale, nella scuola e nell’educazione, nello sport.
C’è tempo fino al 20 febbraio 2012 per inviare segnalazioni e candidature alla nomination di donne nate o residenti a Riccione, appartenenti a qualsiasi fascia di età, che si siano distinte per qualche merito specifico.
Per ciascuna delle categorie è prevista una vincitrice.
La giuria della commissione valuterà i nominativi in base alle segnalazioni pervenute, che dovranno contenere in sintesi la descrizione dell’attività di talento svolta e le motivazioni.
Giovedì 8 marzo 2012 alle 21:00 al palazzo del turismo di Riccionesi svolgerà la serata di premiazione.